mercoledì 19 settembre 2012

Danio Manfredini presenta 'Incisioni'. L'1 ottobre al Teatro Parenti di Milano



Attore e regista teatrale, vincitore di 3 premi Ubu, Danio Manfredini attraversa gli ultimi 50 anni della musica italiana per narrare le mille sfaccettature dell'amore tormentato
Da Mina a De Gregori, dagli Afterhours a Battisti
12 classici della musica italiana riproposti in una veste intima e minimale

DANIO MANFREDINI presenta INCISIONI

Dal vivo al teatro Parenti di Milano lunedì 1 ottobre
In uscita il disco il giorno stesso nei negozi (etichetta Sotto Controllo, distribuzione Audioglobe

INCISIONI è un disco di canzoni scelte per raccontare dell’umano, del suo bisogno amoroso e di quel “bel malessere” che spesso l’accompagna.

INCISIONI attraversa cinquant’anni di musica italiana con Labbra blu, Ancora, ancora, ancora, Resta con me, Ci sono molti modi, Insieme a te non ci sto più, Povero me, I giardini di Marzo, Le tue mani su di me, Se è vero che ci sei, Stupido Hotel, Nuotando nell’aria, Vento nel Vento.

Il progetto è stato proposto a Danio Manfredini da Massimo Neri e Cristina Pavarotti che lo hanno prodotto e ne hanno seguito la direzione artistica.
Gli arrangiamenti sono stati prevalentemente realizzati da Andrea Bellentani.
Il disco diventerà uno spettacolo e debutterà a Milano, al Teatro Parenti il 1 ottobre.

La versione live intreccia l’aspetto musicale ad una concezione più teatrale che amplifica nell’immagine suggestioni e colori evocati dalle canzoni.
Il disco
LEGGI QUI LE NOTE DI COPERTINA (TRACKLIST E CREDITS)
http://www.lunatik-ftp.it/dati/PDF/Note_copertina.pdf
DANIO MANFREDINI PARLA DEL DISCO

Parte tutto da alcune registrazioni live che ho fatto per il teatro e  che sono venute all'orecchio di Massimo Neri e Cristina Pavarotti. Hanno voluto conoscermi e mi hanno proposto di provare a cantare per un disco. Ho considerato la cosa, mi hanno fatto ascoltare molti pezzi di musica italiana con l'intenzione di fare delle cover. Dopo varie esplorazioni, le canzoni che sono emerse riguardavano il tema dell'amore nelle relazioni di coppia, ma anche i sentimenti amorosi che possono scorrere tra genitori figli, amici…

Tutti i pezzi scelti infine, rivelano una mancanza, un bisogno, una lacerazione, non a caso anche il titolo che è emerso  "Incisioni", comprende nel suo significato la ferita, il taglio, qualcosa che lascia il segno.

Le canzoni sono state chiavi di entrata in una zona di me, e come un prisma mi sono prestato ed emetterle con  rifrazioni di ombre e luce specifiche, in risonanza con mie esperienze esistenziali.

Al centro del mio lavoro teatrale c'è sempre stata l'attenzione per la condizione umana, con le sue pene, i suoi sentimenti, la sua vulnerabilità, fragilità e questo in teatro ha dato forma a diversi personaggi. In Incisioni, l'angolazione dell'anfratto umano che riguarda l'amore prende forma nel canto e nella musica.

Al teatro ci arrivai per caso all'età di diciotto anni. Allora strimpellavo la chitarra e anche cantavo ma era una parte di me rimasta là, ai miei vent'anni. Ora per caso ritorno al canto e vorrei ringraziare Cristina e Massimo che mi hanno incoraggiato e sostenuto. Li ringrazio anche per la loro forte partecipazione in studio di registrazione. Ringrazio  tutti i collaboratori che hanno partecipato alla realizzazione del disco: l'arrangiatore Andrea Bellentani e tutti i musicisti, Wilko Ulderico Zanni, Marco Bedetti, Lucio Bruni, Cesare Vincenti, Marco Remondini, Lucio Caliendo, Max Grizzly Marmiroli e Simon Marco Maccari, che ha anche curato la registrazione e il mixaggio.

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